• Banca d’Italia (Dipartimento Vigilanza Bancaria e Finanziaria) – Laureati magistrali in Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Scienze (Corsi specificati nell’avviso)

Tirocini extracurriculari presso il Dipartimento Vigilanza Bancaria e Finanziaria ai sensi della DGR 576 del 2 agosto 2019

Pubblicato il 7 luglio 2021

Scadenza: 27 luglio 2021

Tipo di Laurea (magistrale): Business Administration, Economia dei mercati e degli intermediari finanziari, Economia e management, Economics, Finance and banking, Matematica pura e applicata, Fisica, Ingegneria Informatica, Ingegneria Gestionale; laurea ciclo unico in Giurisprudenza

Obiettivi e contenuti

L’iniziativa intende favorire l’integrazione delle competenze maturate dai tirocinanti nei percorsi di studio universitario con un’esperienza che avrà ad oggetto lo svolgimento di progetti formativi legati al compito di vigilanza della Banca d’Italia sulle banche e gli intermediari disciplinati dal Testo unico bancario (TUB) e dal Testo unico finanziario (TUF). Questo complesso di norme stabilisce i poteri di vigilanza, definendone gli obiettivi: salvaguardare la sana e prudente gestione dei soggetti vigilati; la stabilità complessiva, l’efficienza e la competitività del sistema finanziario; il rispetto delle norme; la trasparenza delle condizioni contrattuali e la correttezza dei rapporti con la clientela.

La denominazione e le caratteristiche dei progetti formativi sono definite di seguito (cfr. infra Proposte di tirocinio).

Numero di tirocini e sede di svolgimento

I 35 tirocini si svolgeranno presso il Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d’Italia, via Nazionale, 91 – Roma.

La Banca d’Italia si riserva di non assegnare i tirocini ove la procedura di selezione non consenta di individuare profili coerenti con le finalità dell’iniziativa e di interrompere anticipatamente gli stage per gravi e giustificati motivi quali, ad esempio, la mancata osservanza da parte degli interessati delle modalità di svolgimento degli stessi.

Durata e periodo di avvio

Le esperienze hanno la durata di 6 mesi e saranno avviate presumibilmente a partire dal mese di settembre 2021, compatibilmente con le indicazioni delle Autorità in materia di prevenzione epidemiologica. Al termine dei 6 mesi, il rapporto si interrompe e non dà adito a successiva assunzione.

Modalità di svolgimento

Il tirocinio potrà svolgersi in presenza, a distanza o in modalità mista compatibilmente con le indicazioni delle Autorità per minimizzare il rischio epidemiologico.

Le attività di tirocinio saranno svolte tutti i giorni feriali, dal lunedì al venerdì, secondo un’articolazione oraria che sarà concordata con i rispettivi tutor aziendali e che comporterà un impegno giornaliero non inferiore alle sei ore.

Agevolazioni

Ai tirocinanti sarà riconosciuta un’indennità di partecipazione pari a € 1.000 (mille) lordi mensili, previa verifica del rispetto degli obblighi di assiduità e riservatezza; nei giorni di frequenza in presenza, i tirocinanti potranno fruire gratuitamente del servizio di ristorazione nei modi e nelle forme previsti per il personale dell’Istituto.

L’indennità è incompatibile con qualsiasi altro compenso – da attività lavorativa o assimilata –   eventualmente percepito dai tirocinanti, anche sotto forma di borse di studio/di ricerca o assegni di dottorato. I candidati assegnatari dei tirocini, pertanto, saranno invitati a rinunciare a tali compensi per il periodo coperto dall’indennità corrisposta dalla Banca.

Requisiti

I requisiti per la partecipazione alla selezione sono i seguenti:

  1. possesso di laurea magistrale/specialistica nelle discipline indicate nelle Proposte di tirocinio, conseguita presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, con punteggio pari ad almeno 105/110;
  2. età inferiore a 28 anni alla scadenza del termine per la presentazione delle candidature.

Termine per la presentazione delle candidature e documentazione richiesta

Le candidature, in un unico file .pdf,  dovranno essere inviate all’indirizzo email cv@placement.uniroma2.it dal 7 al 27 luglio 2021, provviste di:

  1. domanda di ammissione alla selezione e dichiarazione sottoscritta ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 (allegato; ove possibile si richiede la compilazione in formato pdf);
  2. elenco degli esami sostenuti e relativa votazione;
  3. abstract della tesi di laurea di non più di 350 parole;
  4. curriculum vitae con indicazione del livello di conoscenza della lingua inglese e dei principali pacchetti informatici;
  5. copia di un documento di identità in corso di validità.

La documentazione di cui sopra dovrà pervenire in un unico file in formato .pdf.

La Banca d’Italia si riserva di verificare l’effettivo possesso da parte dei candidati dei requisiti e dei titoli dichiarati e di disporre l’esclusione dalla selezione o l’interruzione dello stage nei confronti dei soggetti che risultino sprovvisti di uno o più requisiti o titoli.

I tirocini saranno attivati nel rispetto del Regolamento di Ateneo in materia di tirocini extracurriculari in vigore alla data di attivazione degli stessi.

Ai sensi dell’art. 5, comma 8 della DGR 576/19, non sono attivabili tirocini in favore di professionisti abilitati o qualificati all’esercizio di professioni regolamentate per attività tipiche ovvero riservate alla professione.

Selezione delle candidature

L’Università degli studi di Roma Tor Vergata (di seguito Tor Vergata) acquisirà le candidature esclusivamente dai propri laureati; alla scadenza dell’avviso, provvederà alla verifica del possesso dei requisiti di partecipazione sopra descritti da parte dei candidati.

Tor Vergata provvederà quindi, per ciascuna proposta di tirocinio, ad ordinare i nominativi dei candidati per voto di laurea decrescente, a parità di quest’ultimo, per data di laurea (dalla più recente alla meno recente) e, in caso di ulteriore parità, per minore età anagrafica.

A seguito di tale preselezione, Tor Vergata trasmetterà alla Banca d’Italia un numero di candidature – per proposta di tirocinio – pari a quello indicato nella seguente tabella.

Proposte tirocini N° massimo candidature per proposta di tirocinio
Proposta 1 – Regolamentazione bancaria e finanziaria – disciplina prudenziale e impatto delle nuove tecnologie 6
Proposta 2 – Regolamentazione bancaria e finanziaria riserve di attività, regolamentazione FINTECH e disciplina di vigilanza 6
Proposta 3 – Analisi dei rischi a supporto della vigilanza macroprudenziale 6
Proposta 4 – Analisi tecnica delle banche significative e supporto ai processi decisionali SSM 8
Proposta 5 – Governo e controllo delle banche significative e supporto ai processi decisionali SSM 8
Proposta 6 – Risparmio gestito – analisi su private equity/venture capital 4
Proposta 7 – Intermediazione finanziaria non bancaria: obiettivi, strumenti e metodi in un modello di supervisione bancaria 2
Proposta 8 – Ruolo BigTech, ICT Service provider nel sistema finanziario e potenziale impatto sul rischio sistemico 4
Proposta 9 – SupTech 4
Proposta 10 – Innovazione tecnico – finanziaria 4
Proposta 11 – Dashboard modelli interni 2

Ove Tor Vergata trasmetta un numero di candidature superiore, per ciascuna proposta di tirocinio, a quello indicato nella tabella, la Banca d’Italia ammetterà al colloquio solo il numero massimo di candidati indicato nella tabella sulla base dei criteri di ordinamento sopra indicati.

I candidati preselezionati dall’Università che avranno superato l’esame cartolare da parte di una Commissione nominata dalla Banca potranno essere invitati a sostenere un colloquio con la stessa Commissione; il colloquio sarà diretto ad accertare il livello delle competenze necessarie allo svolgimento dello stage e la motivazione allo svolgimento dell’esperienza. La Commissione valuterà, nell’ordine, i seguenti elementi:

  1. l’andamento del colloquio;
  2. l’attinenza dell’argomento della tesi di laurea e del percorso universitario svolto con gli obiettivi del progetto formativo proposto;
  3. le eventuali pubblicazioni (es. tesine, articoli) coerenti con gli obiettivi del tirocinio;
  4. il possesso di conoscenze o competenze acquisite in esami specifici o in altri esami del piano di studi, coerenti con gli obiettivi del tirocinio.

In esito ai colloqui, la Commissione individuerà i candidati ai quali assegnare i tirocini e definirà un elenco di idonei in ordine di merito – redatto sulla base dei criteri di selezione e dei titoli posseduti – dal quale attingere in caso di rinuncia da parte degli assegnatari, al massimo entro un anno dalla definizione dell’elenco stesso.

I colloqui si terranno presso il Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d’Italia, via Nazionale, 91 – Roma, oppure a distanza, con modalità telematiche.

Trattamento dei dati personali

Ai sensi della normativa europea e nazionale in materia di privacy, si informa che i dati forniti dai candidati sono trattati, anche in forma automatizzata, per le finalità di gestione della selezione. Per coloro che svolgeranno il tirocinio, il trattamento dei dati proseguirà per il periodo di svolgimento dello stesso, per le finalità inerenti alla gestione del rapporto.

Il conferimento dei dati richiesti è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione e di selezione. In caso di rifiuto a fornire i dati richiesti, la Banca d’Italia procede all’esclusione dalla selezione ovvero non dà avvio al tirocinio.

I dati forniti possono essere comunicati ad altre amministrazioni pubbliche a fini di verifica di quanto dichiarato dai candidati o negli altri casi previsti da leggi e regolamenti.

Agli interessati competono il diritto di accesso ai dati personali e gli altri diritti riconosciuti dalla legge, tra i quali il diritto di ottenere la rettifica o l’integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco di quelli trattati in violazione di legge nonché il diritto di opporsi in tutto o in parte, per motivi legittimi, al loro trattamento.

Tali diritti possono essere fatti valere nei confronti del Titolare del trattamento – Banca d’Italia, Servizio Organizzazione, via Nazionale n. 91 – Roma (e-mail: org.privacy@bancaditalia.it).

Il Responsabile della protezione dei dati per la Banca d’Italia può essere contattato presso via Nazionale n. 91 – Roma (e-mail: responsabile.protezione.dati@bancaditalia.it).

Per le violazioni della vigente disciplina in materia di privacy è possibile rivolgersi, in qualità di Autorità di controllo, al Garante per la protezione dei dati personali – Piazza Venezia, n. 11 – Roma.

PROPOSTE DI TIROCINIO

Proposta di tirocinio n. 1 - Servizio Regolamentazione e analisi macroprudenzialeProposta di tirocinio n. 2 - Servizio Regolamentazione e analisi macroprudenzialeProposta di tirocinio n. 3 - Servizio Regolamentazione e analisi macroprudenzialeProposta di tirocinio n. 4 - Servizio Supervisione bancaria 1Proposta di tirocinio n. 5 - Servizio Supervisione bancaria 1Proposta di tirocinio n. 6 - Servizio Supervisione intermediari finanziariProposta di tirocinio n. 7 - Servizio Supervisione intermediari finanziariProposta di tirocinio n. 8 - Servizio Rapporti istituzionali di VigilanzaProposta di tirocinio n. 9 - Servizio Rapporti istituzionali di VigilanzaProposta di tirocinio n. 10 - Servizio Rapporti istituzionali di VigilanzaProposta di tirocinio n. 9 - Servizio Rapporti istituzionali di VigilanzaProposta di tirocinio n. 11 - Servizio Vigilanza Ispettorato

Regolamentazione bancaria e dell’intermediazione finanziaria non bancaria – disciplina prudenziale e impatto delle nuove tecnologie

La Banca d’Italia svolge compiti di vigilanza prudenziale nei confronti delle banche e degli intermediari non bancari. In quest’ambito, segue, tra l’altro, l’evoluzione della regolamentazione prudenziale degli intermediari, anche partecipando ai lavori dei competenti organi internazionali ed europei; fornisce consulenza in materia di regolazione del settore bancario e finanziario al Governo; definisce la disciplina di vigilanza applicabile ai soggetti vigilati; monitora l’innovazione finanziaria. Valuta gli impatti economici della regolamentazione di vigilanza sull’attività degli intermediari.

Il tirocinante collaborerà ad approfondire – per i profili economico/aziendali – specifici aspetti della regolamentazione delle banche e degli altri intermediari finanziari, quali: la disciplina prudenziale degli intermediari (fondi propri, rischio di credito, di mercato, di liquidità, di controparte, leva finanziaria, consolidamento prudenziale, ecc.) e l’impatto delle nuove tecnologie sulla disciplina delle banche e degli altri intermediari (ad es., impiego del machine learning nei modelli interni utilizzati dalle banche per la valutazione del rischio di credito).

I compiti potranno riguardare l’analisi di proposte normative di organismi europei e internazionali (EBA, Commissione europea, Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria), la stesura di documenti di policy, la conduzione di specifici approfondimenti tecnici e l’analisi di quesiti normativi.

Competenze acquisite al termine del tirocinio

  • acquisizione di una visione ampia della regolamentazione di vigilanza;
  • comprensione del funzionamento degli organismi di regolazione internazionali;
  • capacità di elaborare documenti tecnici di analisi e proposta normativa;
  • applicazione delle conoscenze maturate in ambito accademico a un contesto di lavoro complesso dal punto di vista sia dei contenuti sia dei processi operativi;
  • capacità di lavorare in un gruppo dinamico.

Requisiti richiesti (oltre a quelli già specificati):

  • laurea magistrale/specialistica in Business Administration, Economia dei mercati e degli intermediari finanziari, Economia e management, Economics, Finance and banking.

Conoscenze richieste (titolo preferenziale):

  • conoscenza della lingua inglese di livello almeno pari a B.2;
  • conoscenza degli strumenti di MS Office per la produzione di documenti e report.

Regolamentazione bancaria e dell’intermediazione finanziaria non bancaria – Riserve di attivita’, regolamentazione Fintech e disciplina di vigilanza

La Banca d’Italia svolge compiti di vigilanza prudenziale nei confronti delle banche e degli intermediari non bancari. In quest’ambito, segue, tra l’altro, l’evoluzione della regolamentazione prudenziale degli intermediari, anche partecipando ai lavori dei competenti organi internazionali ed europei; fornisce consulenza in materia di regolazione del settore bancario e finanziario al Governo; definisce la disciplina di vigilanza applicabile ai soggetti vigilati; monitora l’innovazione finanziaria. Valuta gli impatti economici della regolamentazione di vigilanza sull’attività degli intermediari.

Il tirocinante collaborerà ad approfondire – per i profili giuridici e regolamentari – specifici aspetti della regolamentazione delle banche e degli altri intermediari finanziari, quali: la disciplina di vigilanza (ad es., governance, remunerazioni e sistema dei controlli delle banche, procedimenti amministrativi, disciplina della gestione collettiva del risparmio), la regolamentazione del settore Fintech, i canali alternativi del credito e il perimetro delle attività di vigilanza.

I compiti potranno riguardare l’analisi di proposte normative di organismi europei e internazionali (EBA, Commissione europea), la stesura/revisione di testi normativi, la conduzione di specifici approfondimenti di policy e l’analisi di quesiti normativi.

Competenze acquisite al termine del tirocinio

  • acquisizione di una visione ampia della regolamentazione di vigilanza;
  • comprensione del funzionamento degli organismi di regolazione internazionali;
  • capacità di elaborare documenti tecnici e testi normativi;
  • applicazione delle conoscenze maturate in ambito accademico a un contesto di lavoro complesso dal punto di vista sia dei contenuti sia dei processi operativi;
  • capacità di lavorare in un gruppo dinamico.

Requisiti richiesti (oltre a quelli già specificati):

  • laurea a ciclo unico in giurisprudenza.

Conoscenze richieste (titolo preferenziale):

  • conoscenza della lingua inglese di livello almeno pari a B.2;
  • conoscenza degli strumenti di MS Office per la produzione di documenti e report.

Analisi Dei Rischi A Supporto Della Vigilanza Macroprudenziale

La Banca d’Italia svolge compiti di vigilanza non solo sui singoli intermediari finanziari ma anche sul sistema finanziario nel suo complesso a tutela della stabilità finanziaria. La prevenzione e mitigazione dei rischi sistemici presuppone un’intensa attività di analisi e sorveglianza ai fini di una tempestiva identificazione delle vulnerabilità e dei rischi per la stabilità finanziaria. Nell’ottica di prevenire e mitigare i rischi per la stabilità finanziaria la Banca d’Italia può adottare misure “macroprudenziali” (es. richiesta di riserve di capitale aggiuntivo per le banche a rilevanza sistemica globale, domestica, riserve di capitale anticiclico etc).

L’attività di analisi e valutazione del rischio sistemico si concentra sui principali rischi per il sistema bancario e si svolge in collaborazione con altre strutture della Banca d’Italia e autorità a livello nazionale e internazionale (ESRB, EBA, FSB, ECB).

In questo contesto, il tirocinante collaborerà alla predisposizione di indicatori di rischio per il sistema bancario italiano utilizzando sia le basi dati di vigilanza sia informazioni di mercato e alla sistematizzazione di tali indicatori per facilitarne la consultazione e l’utilizzo per le attività di analisi.  I compiti potranno riguardare anche la predisposizione di note di approfondimento a supporto delle analisi periodiche sui rischi, della calibrazione di strumenti macroprudenziali e dell’analisi d’impatto della regolamentazione.

Competenze acquisite al termine del tirocinio

  • acquisizione di una visione ampia degli strumenti di analisi e policy a supporto della stabilità finanziaria
  • comprensione delle dinamiche di interazione con altri organismi internazionali coinvolti nella tutela della stabilità finanziaria;
  • capacità di elaborare documenti di analisi dei rischi;
  • applicazione delle conoscenze maturate in ambito accademico a un contesto di lavoro complesso dal punto di vista sia dei contenuti sia dei processi operativi;
  • capacità di lavorare in un gruppo dinamico.

Requisiti richiesti (oltre a quelli già specificati):

  • laurea magistrale/specialistica in Business Administration, Economia dei mercati e degli intermediari finanziari, Economia e management, Economics, Finance and banking.

Conoscenze richieste (titolo preferenziale):

  • conoscenza del linguaggio SQL e di programmi per la consultazione di grandi database (preferibilmente SAS o R);
  • conoscenza degli strumenti informatici per la produzione di documenti e report;
  • conoscenza della lingua inglese di livello almeno pari a B.2.

ANALISI TECNICA DELLE BANCHE SIGNIFICATIVE E SUPPORTO AI PROCESSI DECISIONALI NELL’AMBITO DEL SINGLE SUPERVISORY MECHANISM

La Banca d’Italia svolge compiti di vigilanza sulle banche nell’ambito del Meccanismo di vigilanza unico (Single Supervisory Mechanism, SSM). In tale contesto, l’Istituto contribuisce alla vigilanza sugli 11 gruppi bancari significativi italiani attraverso la partecipazione ai relativi Joint Supervisory Team (JST), composti da risorse della BCE e della Banca d’Italia. A ciò si affiancano attività di supervisione su filiazioni e succursali di banche estere e compiti di supporto alla partecipazione della Banca d’Italia alle decisioni della BCE su banche estere sottoposte alla vigilanza SSM.

L’attività di vigilanza sulle banche significative si esplica tra l’altro attraverso analisi svolte a distanza sulla situazione complessiva o su specifici profili tecnici (riguardanti tra l’altro l’esposizione alle diverse tipologie di rischi – credito, mercato, operativo, di interesse, liquidità – e la sostenibilità del modello di business), l’avvio di azioni di intervento e l’assunzione di provvedimenti, anche in connessione con iniziative aziendali (es. operazioni di fusione, cessione di rami di azienda, cartolarizzazioni, ecc.). Lo svolgimento di tali compiti, basato sulla normativa e sulle metodologie SSM, si inquadra nell’ambito del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale delle singole banche o di analisi “orizzontali” su particolari fenomeni ritenuti rilevanti per gruppi di intermediari.

Il tirocinante collaborerà alle attività di analisi tecnica sulle situazioni aziendali svolte dai JST, alla stesura dei report e alla preparazione di eventuali provvedimenti. Inoltre, sarà coinvolto nelle attività di analisi e reporting riguardanti la partecipazione della Banca d’Italia alle decisioni della BCE su intermediari esteri del SSM.

Competenze acquisite al termine del tirocinio

  • capacità di analizzare ed elaborare informazioni quantitative e qualitative e di presentare i risultati delle analisi in maniera sintetica, esaustiva ed efficace a supporto delle decisioni;
  • applicazione delle conoscenze maturate in ambito accademico a un contesto di lavoro complesso dal punto di vista sia dei contenuti sia dei processi operativi;
  • capacità di lavorare in gruppo in un contesto internazionale, con uso prevalente della lingua inglese.

Requisiti richiesti (oltre a quelli già specificati):

  • laurea magistrale/specialistica in Business Administration, Economia dei mercati e degli intermediari finanziari, Economia e management, Economics, Finance and banking.

Conoscenze richieste (titolo preferenziale):

  • conoscenze nel campo della gestione economico-finanziaria e/o delle istituzioni finanziarie;
  • conoscenza della lingua inglese di livello almeno pari a B.2;
  • conoscenza degli strumenti di MS Office per la produzione di documenti e report.

ANALISI DEI PROFILI DI GOVERNO E CONTROLLO DELLE BANCHE SIGNIFICATIVE E SUPPORTO AI PROCESSI DECISIONALI NELL’AMBITO DEL SINGLE SUPERVISORY MECHANISM

La Banca d’Italia svolge compiti di vigilanza sulle banche nell’ambito del Meccanismo di vigilanza unico (Single Supervisory Mechanism, SSM). In tale contesto, l’Istituto contribuisce alla vigilanza sugli 11 gruppi bancari significativi italiani attraverso la partecipazione ai relativi Joint Supervisory Team (JST), composti da risorse della BCE e della Banca d’Italia. A ciò si affiancano attività di supervisione su filiazioni e succursali di banche estere e compiti di supporto alla partecipazione della Banca d’Italia alle decisioni della BCE su banche estere sottoposte alla vigilanza SSM.

L’attività di vigilanza sulle banche significative si esplica tra l’altro attraverso analisi svolte a distanza sulla situazione complessiva o su specifici profili, l’avvio di azioni di intervento e l’assunzione di provvedimenti, anche in connessione con iniziative aziendali (es. modifiche statutarie, ricambio degli organi di governo e controllo, operazioni societarie, ecc.). Lo svolgimento di tali compiti, basato sulla normativa e sulle metodologie SSM, si inquadra nell’ambito del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale delle singole banche o di analisi “orizzontali” su particolari fenomeni ritenuti rilevanti per gruppi di intermediari.

Il tirocinante contribuirà: alle attività di analisi sulle situazioni aziendali svolte dai JST con riferimento ad aspetti quali la governance interna, il sistema e le funzioni di controllo e di risk management, le politiche e le prassi di remunerazione; alla stesura dei report e alla preparazione delle istruttorie (ad es. per le verifiche di idoneità degli esponenti aziendali) e dei provvedimenti; alle analisi e nel reporting riguardanti la partecipazione della Banca d’Italia alle decisioni della BCE su intermediari esteri del SSM.

Competenze acquisite al termine del tirocinio

  • capacità di analizzare ed elaborare informazioni qualitative e quantitative e di presentare i risultati delle analisi in maniera sintetica, esaustiva ed efficace a supporto delle decisioni;
  • applicazione delle conoscenze maturate in ambito accademico a un contesto di lavoro complesso dal punto di vista sia dei contenuti sia dei processi operativi;
  • capacità di lavorare in gruppo in un contesto internazionale, con uso prevalente della lingua inglese.

Requisiti richiesti (oltre a quelli già specificati):

  • laurea a ciclo unico in giurisprudenza.

Conoscenze richieste (titolo preferenziale):

  • conoscenze nel campo del diritto bancario e finanziario e/o commerciale e/o amministrativo;
  • conoscenza della lingua inglese di livello almeno pari a B.2;
  • conoscenza degli strumenti informatici di MS Office per la produzione di documenti e report.

RISPARMIO GESTITO. ANALISI SU PRIVATE EQUITY/VENTURE CAPITAL E STRUTTURE COMMISSIONALI DEI FONDI DI INVESTIMENTO

La Banca d’Italia svolge compiti di vigilanza su SGR (Società di gestione del risparmio), SICAV (Società di investimento a capitale variabile) e SICAF (Società di investimento a capitale fisso), ai quali è riservata la gestione collettiva attraverso gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR). L’attività di vigilanza si esplica, inter alia, attraverso analisi a distanza sulla situazione complessiva degli intermediari e dei prodotti gestiti, avendo attenzione al mercato (innovazione di prodotto, esposizione ai rischi finanziari, etc.).

In tale contesto, il tirocinante collaborerà alle attività di analisi sul settore del risparmio gestito, con la possibilità di approfondire i seguenti temi:

  • fondi di investimento di private equity e venture capital, che negli ultimi anni sono stati al centro di una crescente attenzione da parte degli investitori professionali e degli organi di Governo, spinti i primi dalla ricerca di maggiori rendimenti sui capitali investiti, proiettati i secondi a sostenere la crescita e lo sviluppo delle piccole e medie imprese, ossatura del sistema produttivo italiano. Obiettivo del tirocinio è quello di approfondire le attività svolte dai gestori e dai fondi comuni di investimento nello sviluppo di questi mercati;
  • analisi dei profili commissionali dei fondi di investimento, tenuto conto che nel 2020 la European Securities and Markets Authority (ESMA) ha emanato le Linee Guida sulle commissioni di performance dei fondi comuni di investimento armonizzati (UCITS) e di alcune tipologie di fondi di investimento alternativi (FIA).

In tale contesto, il tirocinante contribuirà all’analisi delle attuali “politiche commissionali” dei gestori italiani, con particolare riferimento alle provvigioni di performance.

Competenze acquisite al termine del tirocinio

  • conoscenza dei processi di investimento degli intermediari che operano nella gestione collettiva del risparmio;
  • capacità di analisi delle performance economiche e finanziarie degli investimenti;
  • conoscenza dei meccanismi commissionali dei prodotti del risparmio gestito.

Requisiti richiesti (oltre a quelli già specificati):

  • laurea magistrale/specialistica in Business Administration, Economia dei mercati e degli intermediari finanziari, Economia e management, Economics, Finance and banking, Matematica pura e applicata.

Conoscenze richieste (titolo preferenziale):

  • conoscenze nel campo della gestione economico-finanziaria e/o delle istituzioni finanziarie;
  • conoscenza della lingua inglese di livello almeno pari a B.2;
  • conoscenza del linguaggio SQL;
  • conoscenza degli strumenti di MS Office per la produzione di documenti e report.

L’INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA NON BANCARIA: OBIETTIVI, STRUMENTI E METODI NELL’AMBITO DI UN MODELLO DI SUPERVISIONE DECENTRATA

La Banca d’Italia esercita funzioni di vigilanza su un numero molto consistente di soggetti finanziari non bancari, insediati in Italia oppure in regime di libera prestazione dall’estero, caratterizzati da elevata eterogeneità operativa e morfologica.

L’attività di vigilanza sugli intermediari finanziari si svolge secondo il principio della c.d. “vigilanza equivalente” a quella sulle banche, e si esplica attraverso analisi svolte a distanza sulla situazione complessiva o su specifici profili tecnici, l’avvio di azioni di intervento e l’assunzione di provvedimenti, anche in connessione con iniziative aziendali (es. operazioni di fusione, cessione di rami di azienda, cartolarizzazioni, ecc.).

Nella funzione di vigilanza è coinvolta anche la rete territoriale dell’Istituto, la cui attività di supervisione valorizza la conoscenza derivante dalla prossimità agli intermediari, coordinata dalle strutture centrali.

Il tirocinante contribuirà allo sviluppo di un progetto aziendale di accrescimento dell’efficacia e dell’efficienza dei meccanismi di coordinamento fra le strutture impegnate nell’attività di vigilanza, mediante l’elaborazione di: a) un modello di interazione che tenga conto dell’eterogeneità dei soggetti vigilati e sfrutti le opportunità offerte dal progresso tecnologico, incluso il lavoro a distanza, sia per i percorsi di analisi ed interventi “ordinari” che per la realizzazione di analisi e lavori ad hoc; b) un set di indicatori di early warning che aiuti nella prioritizzazione delle attività; c) metodologie di benchmarching che agevolino il confronto fra realtà eterogenee.

Il tirocinante sarà coinvolto inoltre nell’analisi ed intervento sugli intermediari finanziari, nella progettazione e realizzazione delle iniziative di confronto con la rete territoriale, nella preparazione di elaborati statistici a supporto dell’attività di coordinamento e nello sviluppo di metodologie funzionali a rafforzare l’integrazione fra le strutture di vigilanza, l’omogeneità delle analisi e la comparabilità delle decisioni.

Competenze acquisite al termine del tirocinio

  • conoscenza del mercato dell’intermediazione finanziaria non bancaria;
  • capacità di analizzare ed elaborare informazioni quantitative e qualitative e di presentare i risultati delle analisi in maniera sintetica, esaustiva ed efficace a supporto delle decisioni;
  • capacità di lavorare in gruppo e di relazionarsi efficacemente con diversi interlocutori;
  • applicazione delle conoscenze maturate in ambito accademico a un contesto di lavoro complesso dal punto di vista dei contenuti e dei processi operativi;

Requisiti richiesti (oltre a quelli già specificati):

  • laurea magistrale/specialistica in Ingegneria Gestionale, Fisica, Matematica pura e applicata.

Conoscenze richieste (titolo preferenziale):

  • conoscenze nel campo della gestione economico-finanziaria e/o delle istituzioni finanziarie;
  • conoscenza degli strumenti di MS Office per la produzione di documenti e report.

PROGETTO DI RICERCA SUL RUOLO BIGTECH, ICT SERVICE PROVIDER ICT NEL SISTEMA FINANZIARIO E POTENZIALE IMPATTO SUL RISCHIO SISTEMICO

La Banca d’Italia, come Autorità di Vigilanza, segue l’evoluzione dei rischi a cui il sistema finanziario è esposto, sia da un punto di visto micro-prudenziale (con riferimento alla stabilità del singolo intermediario) che macro-prudenziale (con riferimento alla stabilità del sistema nel suo complesso). Tale attività richiede un’analisi costante dei nuovi rischi che possono emergere alla luce delle evoluzioni del contesto di riferimento. Al riguardo, nelle valutazioni di Vigilanza sta assumendo sempre più importanza lo sviluppo tecnologico degli intermediari, sia in termini di opportunità di revisione dei modelli di business, che di incremento nell’esposizione al rischio derivante da un più ampio utilizzo della leva ICT.

Il tirocinante collaborerà a un progetto di ricerca sul ruolo degli ICT service provider (ad es. le cosiddette BigTech) nel sistema finanziario e al potenziale impatto sul rischio sistemico derivante dall’operatività di tali intermediari. Ciò anche alla luce dell’evoluzione del framework normativo-regolamentare nazionale e internazionale (ad esempio, la proposta di Digital Finance Strategy della Commissione Europea). Nelle proprie attività, il tirocinante potrà sfruttare le basi informative a disposizione dell’Istituto e sarà supportato dalla Struttura presso cui sarà svolta il tirocinio; inoltre, potrà essere coinvolto nell’interlocuzione con i vari attori dell’ecosistema dell’innovazione (ad es. intermediari finanziari vigilati, fornitori di service ICT, new-entrants/start-up innovative, regulators).

Competenze acquisite al termine del tirocinio

  • Capacità di ricerca economica in materie innovative potenzialmente finalizzate al supporto di decisioni e/o linee di policy, in un contesto altamente professionale;
  • comprensione dell’ecosistema finanziario e dell’innovazione, con particolare riferimento alle relazioni tra i vari players;
  • Capacità di analisi dei meccanismi di trasmissione del contagio, con particolare riferimento al contesto tecnologico
  • capacità di utilizzo delle basi dati pubbliche e private a disposizione dell’Istituto;
  • capacità di lavorare in gruppo e di relazionarsi efficacemente con diversi interlocutori interni ed esterni.

Requisiti richiesti (oltre a quelli già specificati):

  • laurea magistrale/specialistica in Business Administration, Economia dei mercati e degli intermediari finanziari, Economia e management, Economics, Finance and banking; laurea ciclo unico in Giurisprudenza.

Conoscenze richieste (titolo preferenziale):

  • conoscenze nel campo dell’economia dell’intermediazione finanziaria e/o dei servizi di investimento e di pagamento (lauree economiche); conoscenze nel campo del diritto bancario e del mercato dei capitali (laurea in giurisprudenza);
  • conoscenza della lingua inglese di livello almeno pari a B.2;
  • conoscenza degli strumenti informatici di MS Office per la produzione di documenti e report.

IDEAZIONE DI SOLUZIONI IN AMBITO SUPERVISORY TECHNOLOGY (cd. SUPTECH)

La Banca d’Italia, come Autorità di Vigilanza, segue l’evoluzione dei rischi a cui il sistema finanziario è esposto, sia da un punto di visto micro-prudenziale (con riferimento alla stabilità del singolo intermediario) che macro-prudenziale (con riferimento alla stabilità del sistema nel suo complesso). Tale attività richiede un’analisi costante dei nuovi rischi che possono emergere alla luce delle evoluzioni del contesto di riferimento. Al riguardo, nelle valutazioni di Vigilanza sta assumendo sempre più importanza lo sviluppo tecnologico degli intermediari, sia in termini di opportunità di revisione dei modelli di business, che di incremento nell’esposizione al rischio derivante da un più ampio utilizzo della leva ICT.

Il tirocinante collaborerà a un progetto di ricerca sul ruolo degli ICT service provider (ad es. le cosiddette BigTech) nel sistema finanziario e al potenziale impatto sul rischio sistemico derivante dall’operatività di tali intermediari. Ciò anche alla luce dell’evoluzione del framework normativo-regolamentare nazionale e internazionale (ad esempio, la proposta di Digital Finance Strategy della Commissione Europea). Nelle proprie attività, il tirocinante potrà sfruttare le basi informative a disposizione dell’Istituto e sarà supportato dalla Struttura presso cui sarà svolta il tirocinio; inoltre, potrà essere coinvolto nell’interlocuzione con i vari attori dell’ecosistema dell’innovazione (ad es. intermediari finanziari vigilati, fornitori di service ICT, new-entrants/start-up innovative, regulators).

Competenze acquisite al termine del tirocinio

  • Comprensione dell’ecosistema dell’innovazione tecnologica/automazione in ambito di supervisione finanziaria
  • Comprensione delle esigenze di rafforzamento dell’efficacia ed efficienza di un’organizzazione complessa
  • Capacità di sviluppo di soluzioni innovative
  • Capacità di lavorare in gruppo e di collaborare con altre funzioni organizzative
  • Sfruttamento delle basi dati pubbliche e private a disposizione dell’Istituto

Requisiti richiesti (oltre a quelli già specificati):

  • laurea magistrale/specialistica in Economia dei mercati e degli intermediari finanziari, Economics, Matematica pura e applicata, Ingegneria Informatica, Informatica.

Conoscenze richieste (titolo preferenziale):

  • conoscenze nel campo dell’economia dell’intermediazione finanziaria e/o dei servizi di investimento e di pagamento (lauree economiche); orientamento al datascience (tutte le lauree).
  • conoscenza della lingua inglese di livello almeno pari a B.2;
  • conoscenza degli strumenti informatici di MS Office per la produzione di documenti e report;
  • conoscenza di strumenti di intelligenza artificiale e machine learning.

ANALISI DEI NUOVI MODELLI OPERATIVI (FINTECH) E DELLE TENDENZE INNOVATIVE CHE CARATTERIZZANO IL MERCATO ITALIANO (C.D. INNOVAZIONE TECNICO-FINANZIARIA)

 

La Banca d’Italia cura, in raccordo con la BCE nei casi previsti dalla normativa europea, l’attività istruttoria per il rilascio di autorizzazioni agli intermediari nazionali ed esteri che intendono accedere al mercato bancario, finanziario e dei pagamenti. Nell’ambito di questa attività e dei connessi contatti con gli operatori, vengono anche in rilievo e sono oggetto di particolare attenzione i fenomeni legati all’innovazione tecnologica e finanziaria (“FinTech”), con l’obiettivo di sostenere l’innovazione e di adeguare le metodologie di analisi di vigilanza all’evoluzione dei rischi.

Lo svolgimento di questi compiti prevede un frequente confronto con gli operatori per l’acquisizione di tutte le informazioni necessarie, l’esame della documentazione fornita e l’analisi della stessa sulla base di norme e criteri definiti dalla stessa Banca d’Italia, dal legislatore nazionale e da quello europeo. L’esame di singoli progetti contribuisce e si affianca a una più ampia attività di analisi delle tendenze di mercato nel nostro paese e degli sviluppi normativi che interessano il comparto. Ciò implica una costante collaborazione tra strutture con diverse competenze (es. supervisione, regolamentazione) e lo svolgimento di approfondimenti tematici.

Il tirocinante contribuirà alla raccolta e all’analisi di dati e informazioni, di fonte pubblica o riservata, utili ad approfondire la comprensione di nuovi modelli di business dei nuovi operatori, a inquadrare le attività in rapporto alle norme in vigore e a monitorare lo sviluppo del mercato, anche in ambito FinTech; contribuirà inoltre a predisporre approfondimenti.

Competenze acquisite al termine del tirocinio

  • capacità di acquisire e analizzare informazioni complesse di diversa natura, di valutarne la rilevanza rispetto al problema da risolvere e di operare una sintesi efficace;
  • capacità di applicare conoscenze maturate in ambito accademico a problemi complessi tipici del contesto professionale;
  • comprensione delle principali tendenze innovative che si affermano sul mercato bancario, finanziario e dei pagamenti e dell’impatto dei principali sviluppi normativi che interessano la finanza digitale;
  • capacità di lavorare in gruppo e di relazionarsi efficacemente con diversi interlocutori interni ed esterni.

 

Requisiti richiesti (oltre a quelli già specificati):

  • laurea magistrale/specialistica in Business Administration, Economia dei mercati e degli intermediari finanziari, Economia e management, Economics, Finance and banking; laurea ciclo unico in Giurisprudenza.

Conoscenze richieste (titolo preferenziale):

  • conoscenze nel campo dell’economia dell’intermediazione finanziaria e/o dei servizi di investimento e di pagamento (lauree economiche); conoscenze nel campo del diritto bancario e del mercato dei capitali (laurea in giurisprudenza);
  • conoscenza della lingua inglese di livello almeno pari a B.2;
  • conoscenza degli strumenti di MS Office per la produzione di documenti e report.

IDEAZIONE DI SOLUZIONI IN AMBITO SUPERVISORY TECHNOLOGY (cd. SUPTECH)

La Banca d’Italia, come Autorità di Vigilanza, segue l’evoluzione dei rischi a cui il sistema finanziario è esposto, sia da un punto di visto micro-prudenziale (con riferimento alla stabilità del singolo intermediario) che macro-prudenziale (con riferimento alla stabilità del sistema nel suo complesso). Tale attività richiede un’analisi costante dei nuovi rischi che possono emergere alla luce delle evoluzioni del contesto di riferimento. Al riguardo, nelle valutazioni di Vigilanza sta assumendo sempre più importanza lo sviluppo tecnologico degli intermediari, sia in termini di opportunità di revisione dei modelli di business, che di incremento nell’esposizione al rischio derivante da un più ampio utilizzo della leva ICT.

Il tirocinante collaborerà a un progetto di ricerca sul ruolo degli ICT service provider (ad es. le cosiddette BigTech) nel sistema finanziario e al potenziale impatto sul rischio sistemico derivante dall’operatività di tali intermediari. Ciò anche alla luce dell’evoluzione del framework normativo-regolamentare nazionale e internazionale (ad esempio, la proposta di Digital Finance Strategy della Commissione Europea). Nelle proprie attività, il tirocinante potrà sfruttare le basi informative a disposizione dell’Istituto e sarà supportato dalla Struttura presso cui sarà svolta il tirocinio; inoltre, potrà essere coinvolto nell’interlocuzione con i vari attori dell’ecosistema dell’innovazione (ad es. intermediari finanziari vigilati, fornitori di service ICT, new-entrants/start-up innovative, regulators).

Competenze acquisite al termine del tirocinio

  • Comprensione dell’ecosistema dell’innovazione tecnologica/automazione in ambito di supervisione finanziaria
  • Comprensione delle esigenze di rafforzamento dell’efficacia ed efficienza di un’organizzazione complessa
  • Capacità di sviluppo di soluzioni innovative
  • Capacità di lavorare in gruppo e di collaborare con altre funzioni organizzative
  • Sfruttamento delle basi dati pubbliche e private a disposizione dell’Istituto

Requisiti richiesti (oltre a quelli già specificati):

  • laurea magistrale/specialistica in Economia dei mercati e degli intermediari finanziari, Economics, Matematica pura e applicata, Ingegneria Informatica, Informatica.

Conoscenze richieste (titolo preferenziale):

  • conoscenze nel campo dell’economia dell’intermediazione finanziaria e/o dei servizi di investimento e di pagamento (lauree economiche); orientamento al datascience (tutte le lauree).
  • conoscenza della lingua inglese di livello almeno pari a B.2;
  • conoscenza degli strumenti informatici di MS Office per la produzione di documenti e report;
  • conoscenza di strumenti di intelligenza artificiale e machine learning.

DISEGNO E SVILUPPO DI UN DASHBOARD PER IL MONITORAGGIO DEL RISCHIO DI CREDITO DEGLI INTERMEDIARI AUTORIZZATI ALL’UTILIZZO DEI MODELLI INTERNI PER IL CALCOLO DEI REQUISITI PATRIMONIALI

La Banca d’Italia svolge compiti di vigilanza sulle banche nell’ambito del Meccanismo di vigilanza unico (Single Supervisory Mechanism, SSM). In tale contesto, l’Istituto contribuisce alla vigilanza sui gruppi bancari autorizzati all’utilizzo di modelli interni per il calcolo di requisiti patrimoniali a fronte del rischio di credito (modelli IRB).

L’attività di vigilanza si esplica, tra l’altro, attraverso l’esame del profilo di rischio dei singoli intermediari e analisi orizzontali di benchmarking svolte a livello europeo a partire dalle basi informative di Vigilanza L’analisi di questi dati e il confronto con i maggiori peers europei, consente di individuare le principali aree di attenzione e di indirizzare le attività di supervisione nonché di avviare mirate azioni di intervento.

Il tirocinante collaborerà alle attività di analisi e sfruttamento delle basi dati, alla definizione di un set di analisi di benchmarking per l’arricchimento del cruscotto di monitoraggio dei portafogli crediti delle banche IRB e alla loro implementazione mediante linguaggi di programmazione statistica.

Competenze acquisite al termine del tirocinio

  • capacità di analizzare ed elaborare informazioni quantitative e qualitative e di presentare i risultati delle analisi in maniera sintetica, esaustiva ed efficace a supporto delle decisioni;
  • applicazione delle conoscenze maturate in ambito accademico a un contesto di lavoro complesso dal punto di vista sia dei contenuti sia dei processi operativi;
  • capacità di lavorare in gruppo in un contesto internazionale, con uso prevalente della lingua inglese.

Requisiti richiesti (oltre a quelli già specificati):

  • laurea magistrale/specialistica in Business Administration, Economia dei mercati e degli intermediari finanziari, Economia e management, Economics, Finance and banking, Matematica pura e applicata, Fisica, Ingegneria Informatica, Ingegneria Gestionale.

Conoscenze richieste (titolo preferenziale):

  • conoscenze statistiche e nel campo dell’analisi del rischio di credito degli intermediari finanziari;
  • conoscenza dei linguaggi di programmazione R e MATLAB;
  • conoscenza della lingua inglese di livello almeno pari a B.2;

conoscenza degli strumenti di MS Office per la produzione di documenti e report.

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